lunedì, dicembre 18, 2006

Ogni tanto mi affaccio!

eh eh eh eh

anche se ho un blog tutto mio su http://mariolv.altervista.org mi piace affacciarmi qui ogni tanto! ;)

venerdì, luglio 21, 2006

mi sono trasferito ...

dopo gli innumerevoli posti in cui il mio blog e'stato (iobloggo, splinder, bloggers.it e bloggers.com) adesso credo abbia trovato destinazione definitiva:

http://mariolv.altervista.org

venerdì, febbraio 24, 2006

Una legge per non guarire

di MILENA GABANELLI

Fareste riparare i freni della vostra bicicletta da un istruttore di scuola guida?
Sempre meglio che chiamare un barbiere, ma sarebbe meglio rivolgersi ad un meccanico. Allo stesso modo, riabilitare un paraplegico dovrebbe essere compito esclusivo di un fisioterapista.
Invece, dal 2 febbraio scorso, potra' farlo anche un insegnante di ginnastica, poiche' la laurea in Scienze Motorie è stata equiparata a quella in Fisioterapia.
Il premier aveva chiesto tempo per portare a termine una serie di leggi che erano li sul tavolo ed una era proprio questa.
Approvata a Montecitorio tra le pieghe di un decreto di fine legislatura (art. 1- septies Legge n°6293 “Conversione in legge del DL 5/12/2005 n° 250”) firmata dai parlamentari senza accorgersi di cosa si trattasse.
L'illuminante idea viene dal senatore forzista Giuseppe Firrarello e l'intento dichiarato e' quello di combattere la disoccupazione dei laureati in Scienze Motorie all'Università di Catania.
E' evidente che allenare una persona sana e' cosa diversa dal rieducare un arto o occuparsi di malati di Parkinson o Sclerosi Multipla. Per fare il fisioterapista occorrono competenze che si ottengono con tre anni di universita' spesi a stretto contatto con i malati, le loro patologie, le loro psicologie ed i loro familiari.
Infatti chi volesse iscriversi a Fisioterapia essendo gia' laureato in Scienze Motorie (cosa ora inutile) godrebbe di uno sconto di 19 crediti su 180; cioe' i due corsi sono sovrapponibili per un esame su 10!
Questo articolo di legge passato in tutta fretta, oltre ad essere contrario alle direttive europee, ad ogni norma vigente in Italia, alla ragione ed al buon senso, rischia di avere conseguenze disastrose sui più deboli: sui malati.
Se poi uno volesse, sinistramente, cercare al fatto una motivazione politica, basti dire che, in Italia, i Fisioterapisti sono 40mila, i preparatori atletici circa 400mila. E 100 voti sono meglio di 10.


fonte: IO DONNA - n.8 2006

per info: http://www.aifi.net/

giovedì, maggio 19, 2005

Il robot - dottore

Londra - La "sorella Mary" che lavora all'istituto Saint Mary di Londra non è la solita infermiera appartenente a qualche ordine monastico, né è solo una caposala e neppure soltanto un medico: "Sister Mary" è il soprannome di un sofisticato RP6 Robot, acronimo di Remote Presence Robot, già in funzione presso il nosocomio londinese: un guscio robotico che prende vita grazie agli ordini di un joystick. Esattamente come accade in un videogioco con visuale in soggettiva, i medici potranno comandare a distanza il robot per tenere d'occhio il check-up dei pazienti in corsia. Grazie ad un sistema di controllo wireless, Sister Mary può muoversi agilmente tra i reparti dell'ospedale. Equipaggiato di uno schermo e di una telecamera, potrà fare molto per avvicinare i pazienti al medico di fiducia - anche se questo si trovasse dall'altra parte del mondo, intento a seguire un convegno. Il dott. Parv Sains, dell'ospedale Saint Mary, è convinto che Sister Mary potrà dare il dono dell'ubiquità a tutti i dottori. "Molti specialisti, specialmente quelli più esperti ed anziani, dovrebbero essere disponibili in più luoghi e nello stesso tempo: adesso abbiamo trovato la soluzione adatta a questo problema". Tramite lo schermo del robot, il medico potrà dare consigli, supervisionare cartelle cliniche e persino fare diagnosi. Senza lasciare il proprio ufficio. Per il momento Sister Mary non è in grado di intervenire direttamente sui pazienti, limitandosi ad essere un efficace strumento di comunicazione. Delegare tutte le attività di un medico in carne ed ossa, anche secondo il dott. Sains, è impossibile - nonchè tremendamente disumanizzante. "I nostri robot non potranno mai sostituire le persone: è semplicemente un metodo per migliorare la qualità del nostro servizio". Tuttavia le speranze degli scienziati dell'Imperial College londinese, creatori di questo ingegnoso apparecchio per la telemedicina, sono altre: convinti che l'introduzione di Sister Mary segni una svolta epocale per il sistema ospedaliero britannico, hanno iniziato la sperimentazione di simili apparecchi anche per condurre operazioni chirurgiche.

Tommaso Lombardi (www.punto-informatico.org )

lunedì, maggio 16, 2005

UAU

Com'e' offensiva quella pubblicita' della lancia ... ma perche si deve esser per forze belli e perfetti?

martedì, ottobre 05, 2004

Se questa è amicizia ...

Documento senza titolo




Beh ... la fiducia!


Cosa è?


E' l'unica cosa che chiedo ... la fiducia! Vorrei che se dico una cosa mi si credesse sulla parola, come faccio io con tutti ... e con questo non sto dicendo che voglio che mi si dia, incondizionatamente, la fiducia!!


Attenzione: chiedo solo che mi si guidichi senza paraocchi ... con spirito sincero e leale ...


Purtroppo alle volte mi sembra di chiedere troppo! :o(